Una pagina dedicata al racconto di Alessandra Notarbartolo sulla sua vita di malata cronica, con una breve presentazione editoriale che ne propone una lettura: la qualità delle cure dipende, prima che dai medici, dalla rete di legami che si costruisce nel corso di una vita.
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Il 25 aprile 2026, Alessandra Notarbartolo ha pubblicato su Facebook un racconto in prima persona della sua malattia — diagnosi di mieloma multiplo, neuropatia, trapianto autologo, riabilitazione — costruito intorno alla parola «fortunata», ripetuta ventuno volte. Il pezzo è un piccolo capolavoro di tenuta morale: invece di nominare il dolore, nomina le persone che hanno permesso di attraversarlo. Marcuzzo, Marta Monti, Roberta, Fabrizio Accardi, Andrea Zizzo, Mariangela, Peppe, Carolina, Anna, Marco — la fortuna di Alessandra è una rete con nome e cognome.
Questa pagina ospita il racconto fuori dal rumore di Facebook, con una presentazione che ne dichiara la tesi implicita: la fortuna sanitaria non si eredita né si compra — si costruisce, una persona alla volta, una vita intera.
- Soglia — la presentazione editoriale, in corsivo grigio caldo
- Racconto — il testo di Alessandra, blocco unico, capolettera bordeaux
- Chiusa — una parentetica: (e io sono fortunato a conoscere alessandra.)
- Colophon — attribuzione e link al profilo Facebook dell'autrice
- Famiglia: Source Serif 4
- Sfondo avorio (
#fbfaf6), testo grigio scurissimo (#1a1a1a), accento bordeaux (#6b1f1f) - Colonna stretta (~62 caratteri per riga), interlinea generosa
- Nessuna gerarchia di titoli, nessun grassetto, nessuna sottolineatura
- Minuscolo voluto nella presentazione, per coerenza con la scelta stilistica di Alessandra
index.html— la pagina pubblicatacover.svg— immagine di copertina, vettoriale (master modificabile)cover.png— immagine di copertina, raster 1080×1350 (per condivisione social)
- Racconto: Alessandra Notarbartolo
- Presentazione, cura editoriale, design tipografico: Salvo Fedele
- Pubblicazione: aprile 2026